Sabato 25 novembre gli alunni delle classi 3ALL, 3CPS, 3BPS, 4BPS, 5BPS, 4APS, 5APS, 5APC nell’ambito del progetto sulla legalità “Sulle orme dei veri eroi” hanno presenziato all’incontro tenutosi al Teatro Santa Giulia del Villaggio Prealpino con Tina Montinaro (moglie di Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone) e Alessandro Chiolo (professore di una scuola di Brancaccio, il noto quartiere di Palermo, e autore del libro “Nome in codice: Quarto Savona 15. Km 100287 e oltre…”).

Il libro, nato in seguito all’incontro tra i due, racconta la storia di un viaggio: quello della croma blindata del caposcorta di Giovanni Falcone, Antonio Montinaro (marito di Tina) e dei ragazzi della “Quarto Savona 15” (nome in codice della scorta di Falcone) che il 23 maggio del 1992, venne colpita dallo scoppio di 600kg di tritolo. Dettagli che fanno storia e costituiscono memoria.

Memoria che è sì ricordo, ma anche speranza, ci disse Chiolo; la speranza di chi da quel giorno ha incarnato quel contachilometri permettendogli di continuare a girare attraverso sé stesso, la speranza che noi ragazzi possiamo aggiungere carburante a quell’auto, permettendo al contachilometri di quella croma di continuare a girare.

Di memoria ci ha parlato anche Tina, memoria che secondo lei è impegno, sforzo, costanza. Con il coraggio, l’ironia e la schiettezza che la contraddistinguono, questa tenace donna, ci ha resi partecipi di una parte della sua vita, raccontandoci del dolore e della rabbia che l’hanno accompagnata per tanto tempo, della sofferenza data dal crescere sola i suoi figli e vedersi infranti i sogni della sua giovane età. Tina ha lasciato spazio anche ai ricordi dell’amore per quell’uomo e per le sue scelte, ai ricordi di un poliziotto che era bello, solare, altruista, innamorato della vita, della giustizia, tanto da aderire volontariamente al servizio della scorta di Falcone. È proprio la perseveranza, nonostante la consapevolezza di rischiare la vita ogni giorno, che ha contraddistinto Antonio Montinaro e lo ha fatto apparire “grande” ai nostri occhi.

Questo incontro ha scosso le nostre anime, ha lasciato sgorgare qualche lacrima dai nostri occhi e ci ha sicuramente resi più consapevoli di quanto dietro a dei ruoli vi siano persone con la loro individualità, personalità, che non va dimenticata.

 

Chi non conosce il passato è condannato a riviverlo.

Alcuni dei nostri progetti