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“BE sChOOL”, che si traduce con “essere scuola”, per noi del “Primo Levi” significa molto di più; indica infatti: essere responsabili della scuola, sentirsi parte attiva della scuola, “realizzare insieme” la nostra scuola. Si tratta di un progetto che prevede dei laboratori di accoglienza destinati agli studenti del primo anno, nell’intento di costruire un clima di classe favorevole, che possa essere d’aiuto durante tutto il percorso scolastico.

A SCUOLA … TI ACCOGLIE “BEsChOOL”

Da tempo l’Istituto “Primo Levi” si preoccupa di offrire ai nuovi iscritti un degno benvenuto: nella sede di Sarezzo, infatti, per molti anni si sono tenuti incontri di accoglienza nelle classi prime; parallelamente nella sede di Lumezzane, dal 2008 al 2012, è stato attivato il progetto Tutor che vedeva coinvolti i ragazzi delle classi IV come supporto lungo tutto l’anno scolastico ai ragazzi delle prime. Dall’unione di queste due esperienze, nell’anno scolastico 2013-2014, è nato “BE sChOOL”.

Attori e conduttori dei laboratori di accoglienza “BE sChOOL” sono sì dei professionisti, ma sono anche i docenti e soprattutto gli studenti, chiamati “peer” a Sarezzo e “tutor” a Lumezzane, che già da anni operano insieme per una scuola funzionale e in cui “si può stare bene”.

Gli obiettivi dei laboratori “BE sChOOL” sono:

- favorire la costruzione di relazioni positive all’interno delle classi prime fin dal primo giorno di scuola, attraverso attività di conoscenza e di gruppo promosse dai docenti, dai peer e dalle esperte esterne;

- favorire un senso di appartenenza all’istituto, per cui ciascuno si senta parte della scuola e quindi anche responsabile rispetto alla scuola stessa;

- individuare criticità rispetto a singoli studenti o al gruppo-classe su cui intervenire fin da subito.

Come già accennato, tutto ciò prevede il coinvolgimento di diverse risorse umane:

- le operatrici esterne: la Dott.ssa Carla Archetti (per la sede di Sarezzo), la Dott.ssa Lorenza Goldoni e Silvia Patrini (per Lumezzane), psicologhe esperte delle tematiche dell’adolescenza e già conosciute da studenti e docenti in qualità di operatrici degli sportelli di ascolto delle due sedi;

- i “peer” o “tutor”: ovvero gli studenti del triennio che, a seguito di una selezione e di una formazione mirata, nei primi giorni di scuola si occuperanno (insieme ai docenti ed alle psicologhe) delle attività di accoglienza riservate agli alunni delle classi prime. Il progetto mira a far sì che i peer/tutor siano un punto di riferimento per i nuovi studenti lungo tutto il percorso scolastico, in quanto sempre disponibili a dare informazioni e a fare da tramite con gli adulti operanti nella scuola;

- i docenti: che hanno una funzione importante nell’individuazione dei peer/tutor e nella fase di accoglienza dei primi giorni a supporto dei peer/tutor stessi, andando a rafforzare le informazioni fornite da questi e al contempo presentandosi in sinergia con questi, quali parti di un tutto nel perseguimento dei medesimi obiettivi.

Alcuni dei nostri progetti